Matteo Ferrarini

Matteo Ferrarini si forma in cinema documentario presso il D.A.M.S. di Bologna. Come regista e DOP esordisce nel 2011 con Jali Road, girato in Malawi e presentato in concorso al RIFF di Roma. Da allora ha firmato la fotografia di diversi documentari distribuiti su scala internazionale. Nel 2018 firma la fotografia del documentario Strange Fish diretto da Giulia Bertoluzzi, un’opera che ha ricevuto premi importanti nei circuiti festivalieri internazionali — tra cui il Premio Bnp Paribas Giuria Giovani e una Menzione Speciale della Giuria Ufficiale al Festival Visioni dal Mondo oltre che il premio come miglior documentario al Genova Film Festival, riconoscimenti che sottolineano il ruolo centrale della sua immagine nel raccontare con calore umano e intensità la storia dei pescatori di Zarzis, protagonisti di un atto di umanità nel Mediterraneo. Nel 2024 Ferrarini firma la fotografia de Il Complotto di Tirana, per la regia di Manfredi Lucibello, presentato alla Festa del Cinema di Roma – sezione Freestyle Arts e vincitore di diversi premi tra cui quello della Giuria al 43° International Festival of Films on Art (FIFA), dove il suo sguardo visivo ha dato forza e ritmo a un racconto che intreccia storia, provocazione e ironia. Direttore della fotografia dalla grande sensibilità narrativa, la sua fotografia non è mai neutrale, ma sempre pienamente al servizio delle storie e delle visioni dei registi con cui collabora.

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Assistant Production Office Executive Producer
Cinematographer -DOP Camera operator
ATTREZZATURA PROPRIA:
Si
AUTOMUNITO:
Si
LINGUE:
English, Spanish - español

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