- Data di pubblicazione
- 11/11/2025
- Ultima modifica
- 14/11/2025
Modena Viaemili@docfest. Al Cinema Astra il meglio del docu-cinema internazionale
La 16esima edizione dal 12 al 16 novembre
Dal 12 al 16 novembre Modena Viaemili@docfest torna al Cinema Astra per la sua XVI edizione, con cinque giorni di documentari, anteprime e incontri che mettono a fuoco Gaza, lavoro, salute mentale, violenza sulle donne, narrazioni femminili e uno sguardo sul “cinema del futuro”.
L’apertura è affidata a Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi (mercoledì 12 novembre, ore 21.30): il film, in versione originale sottotitolata, segue l’incontro a distanza tra una regista iraniana in esilio e la fotoreporter Fatma Hassouna, che da Gaza documentava l’assedio e che proprio il giorno dopo l’annuncio della selezione a Cannes è stata uccisa insieme a gran parte della sua famiglia. Giovedì 13 il focus è sul lavoro contemporaneo, in collaborazione con la Fondazione Marco Biagi. Alle (17.30) Lavoro Reloaded. Storie di lavoro contemporaneo dall’archivio del Concorso Short on Work — a cura di Eleonora Costantini e Giulia Piscitelli, con Anna Ferri (Arci Modena) — ripercorre dieci anni di racconti dal lavoro con una selezione di corti e il lancio della XI edizione del concorso. In serata anteprima di She di Parsifal Reparato (21.30), dedicata alle operaie degli enormi complessi dell’elettronica in Vietnam, dove l’80% della forza lavoro è femminile, tra turni lunghissimi e disciplina ferrea.
Venerdì 14 la giornata ruota intorno alla salute mentale. Meglio matti che corti (18.00), in collaborazione con Màt – Settimana della Salute Mentale, propone sei cortometraggi in concorso con Premio del Pubblico votato in sala e Premio “Vittorio Saltini” assegnato dalla giuria tecnica; premiazione alle 19.30 a cura di Giuliana Sciacqua (Associazione Tilt). In prima serata, anteprima de Il faro: il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli di Gianluca Marcon e Diego Gavioli (21.30): nati nelle aree emiliane colpite dal sisma, Federico Alberghini e una formazione inclusiva di ragazze e ragazzi trasformano materiali recuperati nelle isole ecologiche in strumenti musicali e in una comunità sonora. La proiezione è preceduta da un’incursione musicale della banda e dall’incontro con i registi.
Sabato 15 si apre con la presentazione del catalogo L’Italia che non si vede a cura di Roberto Roversi e Antonio Borrelli
(17.30). A seguire, anteprima di Nonostante le cicatrici – Despite the Scars di Felix Rier (18.00): la danzatrice Thea Malfertheiner trasforma il trauma di una violenza di gruppo in un percorso di cura attraverso il gesto, tra vulnerabilità e forza. Alle 19.30 è la volta della premiazione del concorso online Viaemili@docfest dedicato alle scuole di cinema, con Premio della Giuria, Premio D.E-R e Premio del Pubblico Web votato sulla piattaforma del festival. In chiusura di giornata l’anteprima di Scrivere la vita – Annie Ernaux raccontata dalle studentesse e dagli studenti di Claire Simon (21.30): nel film la scrittrice Premio Nobel 2022 entra nelle classi italiane e francesi attraverso la voce di docenti e adolescenti, tra centri e periferie.
Domenica 16 il festival guarda a pratiche e prospettive. Il talk Fare cultura in tempi incerti (15.00), a cura di Alice Segrati e Jacopo Babuscio (UCCA), ospita Elvira Del Guercio e Virginia Maciel Da Rocha per ragionare su modelli di creazione, socialità e cooperazione. A seguire una selezione di cortometraggi ibridi per tempi incerti — Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella (16′), Hard Rain Noon di Mounir Derbal (7′), Getty Abortion di Franzis Kabisch (22′), Occhio di Giulia Falciani (6′), Rosaria’s Marriage di Oscar Renni e Adina Oana Enache (5′) — e, alle 17.00, Una cosa vicina di Loris Giuseppe Nese, presente con la montatrice Chiara Marotta: un’indagine personale che attraversa i segreti familiari e rielabora il lutto con gli strumenti del cinema. Il festival prosegue poi off (mercoledì 19 novembre, ore 21.00) con Sulla via di Giulio Filippo Giunti e Maurizio Dall’Acqua: la Via Vandelli, prima grande arteria “moderna” tra Modena e Toscana, e l’impresa del fisico Giulio Ferrari che l’ha riportata alla luce. I registi saranno in sala per un saluto e un dialogo con Luca Zirondoli (Arci Modena).
Il festival è curato da Arci Modena e UCCA, in collaborazione con la Fondazione Marco Biagi, con il patrocinio di Comune di Modena, Regione Emilia Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, e il sostegno della Fondazione di Modena, in rete con D.E-R, Ennesimo Film Festival e Màt.

