- Data di pubblicazione
- 23/10/2026
- Ultima modifica
- 23/10/2026
Mente Locale, tra spazi, territori, persone
Dal 23 ottobre al 1 novembre torna il festival diffuso che racconta i luoghi con il cinema. A Bologna, Modena, Valsamoggia, Zola Predosa, Savignano sul Panaro e Castelnuovo Rangone
Dal Canada a Cuba, passando per la Francia, Hong Kong e i Balcani, il grande cinema documentario internazionale torna a darsi appuntamento in Emilia-Romagna. Prende il via oggi, venerdì 23 ottobre, e proseguirà fino a domenica 1° novembre, la tredicesima edizione di “Mente Locale – Visioni sul territorio“, il primo festival in Italia interamente concepito per esplorare i luoghi, le culture e le persone attraverso la macchina da presa. La rassegna si propone come un evento diffuso con l’obiettivo di portare la settima arte fuori dai circuiti tradizionali e riavvicinare le comunità attorno alle sale indipendenti, raggiungendo anche aree solitamente escluse dalle grandi kermesse. Quest’anno la manifestazione toccherà diverse location tra le province di Bologna e Modena, coinvolgendo, oltre ai due capoluoghi, anche i territori di Valsamoggia, Zola Predosa, Savignano sul Panaro e Castelnuovo Rangone.
Il cuore pulsante del festival è il suo prestigioso concorso internazionale, che mette in mostra venti opere provenienti da dodici Paesi del mondo, arricchito da cinque anteprime nazionali e sette regionali. Tutti i documentari selezionati quest’anno orbitano attorno a un unico interrogativo, incentrato su cosa accada quando il legame tra le persone e lo spazio in cui vivono subisce una trasformazione.
Gli sguardi dei documentaristi intercettano così storie lontane e straordinarie, come, ad esempio, quella di un’anziana donna nata in una grotta che si impegna a tramandare la lingua nativa del suo popolo ai nipoti, o la quotidiana sopravvivenza di una volpe tra la natura e il cemento ai margini di Parigi. Il mosaico di racconti prosegue con la memoria di una taverna croata che negli anni Ottanta univa persone di ogni nazionalità prima di trasformarsi in uno scenario di guerra, per poi arrivare all’insolita realtà di una palestra di boxe a L’Avana gestita e guidata da un cittadino bolognese, nel doc A tu Lado, diretto da Cristiano Regina e sostenuto dal Fondo Audiovisivo dell’Emilia-Romagna.
L’edizione 2026 della rassegna conferma per il quarto anno consecutivo la direzione artistica di Leena Pasanen, figura di riferimento del cinema documentario mondiale, già direttrice di importanti realtà del settore come l’European Documentary Network, il DOK Leipzig e il Biografilm Festival. Sotto la sua guida, i venti film in gara per la competizione internazionale — suddivisi tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, inclusi i cinque titoli in anteprima italiana — saranno valutati da una qualificata giuria di professionisti. A decretare i vincitori saranno Marta Rocchi, ricercatrice presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, il regista Ivan Gergolet e Andrea Vogt, fondatrice e CEO della società di produzione e distribuzione Millstream Films & Media. La premiazione si terrà il 1 novembre all’Agriturismo “Il Castellazzo” di Monteveglio (BO).
Accanto ai film in concorso, il festival propone un ricco programma di eventi collaterali che prenderà il via venerdì 23 ottobre
alle 18:30, a Villa Edvige Garagnani di Zola Predosa. L’appuntamento inaugurale, intitolato “Dalla terra alla tavola: alleanze di gusto per il territorio”, vedrà il coinvolgimento dei Consorzi del Parmigiano Reggiano e dell’Emilia-Romagna insieme al Biodistretto dell’Appennino Bolognese per un confronto sul legame tra produttori e ristoratori come motore di identità locale.
Il calendario proseguirà poi lunedì 26 ottobre alle 18:00 con una tavola rotonda online su Zoom che vedrà protagonisti gli autori dei film in gara, offrendo al pubblico una prima occasione di dialogo virtuale.
La riflessione sul settore cinematografico entrerà nel vivo martedì 27 ottobre alle 16:30 nell’Aula Secci del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna con il panel “La distribuzione cinematografica vista dal produttore”. L’incontro, organizzato in collaborazione con il DAR, il Reggio Film Festival e diverse realtà editoriali come Millstream Films & Media, SMK Factory, Openddb e Duende Film, esaminerà attraverso specifici casi studio le strategie di mercato e i risultati economici del comparto. Infine, sabato 31 ottobre alle 11:00, il Centro San Teodoro nel Parco dell’Abbazia di Monteveglio a Valsamoggia ospiterà l’incontro “Errare umano: il valore del cammino oltre ogni limite”. Questo appuntamento, moderato da Barbara Gallucci del Touring Club Italiano, in collaborazione con il Reggio Film Festival, e arricchito dalle testimonianze di Lino Cianciotto e Andrea Devicenzi, chiuderà la rassegna collaterale esplorando il valore inclusivo e sociale del camminare come strumento per superare ogni tipo di barriera.
Proiezioni e incontri, a ingresso gratuito, offriranno al pubblico un’importante occasione di riflessione e dibattito sui temi dell’identità territoriale e della memoria storica.

