- Data di pubblicazione
- 29/10/2026
- Ultima modifica
- 29/10/2026
L’entusiasmo dello scoiattolo
Potrebbe sembrare una donna della Torino bene come tante, Laura Righi (84 anni), l’elegante signora che vediamo muoversi in un appartamento liberty del quartiere Crocetta, circondata da cimeli di viaggio, opere d’arte e oggetti d’antiquariato. La verità è che Laura ha una storia straordinaria, che il film ripercorre attraverso la sua voce: è la prima donna transgender ad essersi sottoposta all’intervento di affermazione di genere in Italia, nel 1963. Il documentario attraversa l’infanzia di Laura, il rapporto con la sua identità di genere, la vicenda giudiziaria seguita all’operazione, il matrimonio con Beppe, l’impegno politico e culturale nel mondo queer (giunto fino alla fondazione del Lovers Film Festival al fianco di Ottavio Mai e Giovanni Minerba), le amicizie con personaggi del calibro di Gustavo Rol e Rupert Everett. Alle vicissitudini private di Laura si affiancano testimonianze di persone che la conoscono e materiali d’archivio che ricostruiscono il contesto storico, clinico e giuridico della sua odissea. Il cinema è il filo rosso del racconto: dai film che hanno accompagnato la vita della protagonista a “Laura” di Otto Preminger, da cui ha preso il nome. Spezzoni di pellicole italiane d’epoca dialogano con le sue parole, trasformando la memoria personale in immaginario collettivo.

