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La bella di Lodi

Da un racconto di Arbasino (solo in seguito divenuto romanzo), anche sceneggiatore insieme al regista esordiente Missiroli. La tempestosa relazione tra due giovani di diversa estrazione, una borghese lombarda (Stefania Sandrelli diciassettenne) e un meccanico (lo spagnolo Ángel Aranda) diviene ritratto dell’Italia del boom. Commedia insolita e sagace, nelle intenzioni di Arbasino doveva ispirarsi a Brecht, “portare alla luce il materialismo dei soldi che agisce dietro una storia apparentemente sentimentale”.

(Italia/1963) di Mario Missiroli (80′)

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