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La Venere elettrica

La commedia che ha aperto Cannes 2026 possiede una leggerezza che fa pensare a nobili maestri come Leisen, La Cava, Lubitsch. Venere elettrica è il nome d’arte di Suzanne che negli anni Venti si esibisce in una fiera alla periferia di Parigi: per trenta centesimi la si può baciare e sentire la scossa elettrica che un abile marchingegno le trasmette. Ma a cambiarle la vita arriva Antoine, pittore in crisi che in una sera molto alcolica la scambia per una indovina.

(La Venus electrique, Francia/2026) di Pierre Salvadori (123′)

 

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