Ponte di Olina

Nel cuore dell’Appennino modenese, presso l’antico borgo di Olina, il Ponte di Olina scavalca il torrente Scoltenna al confine tra i comuni di Pavullo nel Frignano e Montecreto. Il ponte attuale fu ricostruito nel 1522 su uno più antico, per volontà dei Montecuccoli e del podestà di Sestola, con il sostegno degli Estensi e il contributo di Firenze e Lucca, interessate a fare del Frignano un collegamento tra Toscana ed Emilia. Collegava la Provincia di Sestola con il suo capoluogo e attorno al ponte nacquero un mercato quindicinale, osterie e un mulino.

È un’opera ardita per la sua epoca: un unico, altissimo arco in pietra a sesto parabolico, che poggia sulla riva destra su uno sperone di roccia naturale e sulla sinistra su una spalla costruita. La forte corrente del torrente lo ha danneggiato più volte e fu restaurato nel 1581 e nel 1735, quando venne aggiunto un secondo arco più piccolo di rinforzo. Sul punto più alto si trova una piccola edicola votiva con tettoia a due falde, mentre alle estremità il ponte si allarga per permettere ai carri di incrociarsi. Una leggenda racconta che nelle notti di tempesta si senta una voce chiedere aiuto, come di qualcuno gettato dal ponte.

Dopo sei anni di chiusura e un lungo restauro, il ponte ha riaperto nel dicembre 2025 ed è oggi percorribile solo a piedi e in bicicletta. Immerso nel verde della valle, con la pietra scurita dal tempo che si confonde con le rocce, è adatto a riprese in costume, ambientazioni medievali e rinascimentali, scene d’avventura o dal tono misterioso.

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CREDITI FOTOGRAFICI:
Enrico Bonacini
Ponte di Olina -
Strada Comunale Sasso Rosso - Olina Pavullo nel Frignano Olina (MO)
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