- Data di pubblicazione
- 21/01/2026
- Ultima modifica
- 21/01/2026
Motorvalley, Campioni, Il capo perfetto nell’offerta Netflix 2026
Svelato oggi l’anno cinematografico e seriale pensato per il pubblico italiano
Dopo l’annuncio della slate globale del 2026 con l’aiuto dei tarocchi nella campagna What Next?, oggi Netflix Italia ha svelato il futuro dell’offerta locale pensata per il pubblico italiano.
Un futuro a breve e a medio termine che, nel panorama stellare della proposta, vede brillare anche tre progetti sostenuti dal Fondo Audiovisivo della Regione Emilia-Romagna.
Nell’offerta seriale troviamo infatti Motorvalley, la nuova serie in 6 episodi con protagonisti Luca Argentero e Giulia Michelini, prodotta da Matteo Rovere per Groenlandia (società del gruppo Banijay). Una regia a sei mani, che ha coinvolto lo stesso Rovere con Lyda Patitucci e Pippo Mezzapesa, per questo progetto in uscita il giorno 11 febbraio che ha trovato realizzazione in diverse location del territorio: Imola e il suo Autodromo (BO), Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Castel Bolognese (RA), Casalgrande (RE).
Prossimamente in piattaforma arriverà anche Il capo perfetto comedy in sei puntate con Luca Zingaretti basata su El Buen Patrón, il film di Fernando León de Aranoa, che ha firmato anche il soggetto. Prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios Il capo perfetto segue le vicende e le disavventure di un imprenditore modello della Motorvalley emiliana e ha trovato realizzazione tra Rubiera (RE), Modena, Sassuolo.
Sarà svelata presto anche la data di uscita di Campioni, film di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti e nuovamente Matteo Rovere alla produzione con Groenlandia insieme a Andrea Paris. Il film, realizzato in parte a Bologna e provincia, è il remake di “Campeones”, film spagnolo vincitore di 2 premi Goya nel 2019 e record di incassi con oltre 23 milioni al box office e racconta di un allenatore di basket irrequieto e immaturo che, a causa del suo terribile atteggiamento sia sul campo che nella vita privata, perde il lavoro e ha un incidente con la polizia. Per evitare il carcere è costretto a impegnarsi in un lavoro socialmente utile: allenare una squadra di basket composta da ragazzi neurodivergenti in una parrocchia della provincia di Bologna.

