- Data di pubblicazione
- 28/10/2026
- Ultima modifica
- 28/10/2026
Reggio Film Festival. 25 anni da vivere insieme
Dal 7 al 15 novembre a Reggio Emilia e Cavriago
Dal 7 al 15 novembre il Reggio Film Festival festeggia venticinque anni e sceglie una parola per attraversare questa edizione: Insieme. A Reggio Emilia e Cavriago, quasi cento cortometraggi provenienti da tutto il mondo si alternano a incontri, musica, libri e masterclass, dentro un programma che prova a interrogare proprio ciò che significa costruire relazioni e spazi comuni in un tempo segnato da solitudini e conflitti. Fra gli ospiti principali c’è Daniele Vicari, che presenta il suo film dedicato ai fatti del G8 di Genova
del 2001 e riceve la Targa Zavattini. Tra le altre ospiti c’è la cantautrice Giulia Mei, e la giornalista Giulia Innocenzi, che propone in prima assoluta il nuovo docufilm coprodotto dal Reggio Film Festival grazie al crowdfunding dell’edizione 2025. Pappi Corsicato sarà invece protagonista di un incontro dedicato al suo romanzo Vipere, pubblicato da Mondadori.
Il tema scelto per il quarto di secolo non resta soltanto un titolo. Il direttore artistico Alessandro Scillitani lo lega esplicitamente alla necessità di interrogare una realtà che sembra spingersi sempre più “verso la solitudine e il conflitto”, affidando agli autori, ai nuovi registi e agli ospiti del festival il compito di attraversare insieme questa domanda. Il programma allarga infatti il cinema ad altri linguaggi. Davide Toffolo, fumettista, cantautore e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, è protagonista di un incontro; Studio Croma, già candidato all’Oscar per il cortometraggio Playing God, conduce una masterclass sulla stop motion. Laura Gramuglia cura invece due talk concert, uno con Giulia Mei e uno con Patrizia Laquidara. Ci sarà inoltre un incontro che coinvolgerà la regista iraniana Farian Sabahi e Laura Silvia Battaglia, autrice di I partigiani di Allah.
Una parte consistente del cartellone passa anche dai libri. L’ecologista ed europarlamentare Annalisa Corrado, in dialogo con Saverio Tommasi, presenta Le ragazze e il colibrì, dedicato a storie di donne che hanno prodotto cambiamenti; Alessandro Di Nuzzo parla del romanzo Il maestro del Duce, mentre Susanna Nicchiarelli presenta Paradise City. A Laura Gramuglia è affidato A Rimini con Federico Fellini. Viaggio fantastico tra sogno e memoria, e Nicola Bassano porta al festival Mondo Zombie.
Anche musica e arti performative entrano nel percorso di questa edizione. Rachele Andrioli conduce un laboratorio corale al femminile, mentre Michele Pascarella propone una conversazione attorno alla parola Insieme nella storia del teatro, della danza e delle arti visive contemporanee. A tenere insieme le nove giornate resta però il cortometraggio, nucleo originario del festival. Sono quasi cento le opere selezionate fra oltre duemila arrivate da tutto il mondo, con lavori provenienti dalla Corea del Sud, dal Perù, dall’Iran, dal Kurdistan e da numerosi paesi europei. Tornano inoltre la sezione Family, dedicata a bambine, bambini e famiglie, e Spazio Libero, pensata per lasciare ai filmmaker una maggiore libertà creativa.

