Speciale Venezia 82 – The voice of Hind Rajab

Il film più sconvolgente del festival è distribuito da I Wonder Pictures.  Dalla Regione Emilia-Romagna l’Assessora Allegni: “Davanti al massacro che si sta compiendo a Gaza non si può più rimanere in silenzio”

04 settembre 2025

Il 3 settembre l’82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è stata scossa nel profondo da The voice of Hind Rajab, film potente e imprescindibile della cineasta tunisina Kaouther ben Hania che punta l’attenzione sul genocidio palestinese e sull’infanzia duramente colpita da questo massacro.
Il film ricostruisce i fatti realmente accaduti il 29 gennaio 2024 presso gli uffici della Mezzaluna Rossa palestinese, e il tentativo disperato degli operatori di portare soccorso alla piccola Hind, bimba di 6 anni che telefona nel corso di un attacco israeliano da un’auto crivellata di colpi e circondata dai cadaveri di zii e cugini in fuga per salvarsi. Tutti si mobilitano per tentare di aiutare almeno lei. La storia, purtroppo, ci dice che non è stato possibile.
Il volto di Hind, che compare più volte nelle foto, è il simbolo di altre 20mila storie non raccontate: quelle dei bambini che hanno perso la vita in questo genocidio e nei conflitti nel mondo, insieme a tante donne e uomini quotidianamente in prima linea per tendere una mano alla popolazione così duramente colpita.

Il film ci fa rivivere le ore di angoscia di questo salvataggio mancato – in cui sono morti tragficamente anche i due operatori dell’ambulanza in viaggio per andare a salvare la bambina – e  toglie il fiato nella sua tragicità assoluta.
Importante la produzione internazionale a cui, con Mime Films & Tanit Films (Nadim Cheikhrouha), James Wilson, Odessa Rae hanno creduto nel progetto tra gli altri anche Brad Pitt, Alfonso Cuaron, Joaquin Phoenix e Rooney Mara, Jonathan Glazer.
In Italia il film arriverà grazie alla casa di distribuzione bolognese I Wonder Pictures, presente quest’anno a Venezia con 8 titoli, molti incentrati sulle grandi questioni dei nostri anni. Già il 31 agosto durante il panel di Emilia-Romagna Film Commission l’Assessora Regionale Gessica Allegni si era espressa contro il genocidio a Gaza.
La prima mondiale di The voice of Hind Rajab ha rafforzato il pensiero di cui si è fatta portavoce per la Regione. “Dalla 82° Mostra del Cinema, dove si celebra la bellezza di questo mondo, alla presenza dei suoi più significativi protagonisti a livello internazionale, non possiamo rimanere indifferenti al massacro che si sta compiendo a Gaza. Mi sento di sostenere, convintamente, l’appello lanciato da centinaia di donne e uomini del mondo del cinema, dell’arte, dello spettacolo, affinché anche qui si parli di Palestina, di una pace necessaria e urgente, di un genocidio da fermare. Dirlo non è retorico ma è farci carico di esercitare fino in fondo il nostro ruolo.
Che il mondo della cultura si mobiliti è fondamentale, lo è sempre stato nella storia del nostro Paese, quando ha favorito che si smuovessero le coscienze e che le istituzioni prendessero atto delle proprie responsabilità.
Non si può più rimanere in silenzio, i governi, a partire dal nostro, e le istituzioni internazionali, a partire da quelle europee devono fare di più, per ricostruire le ragioni della pace, del dialogo, del rispetto. Valori che dobbiamo sostenere e rafforzare, in particolare noi, che ci occupiamo di promozione culturale e dobbiamo sapere che da qui passa la possibilità di far crescere una comunità più giusta, inclusiva, democratica”.

(Foto red Carpet: I Wonder Pictures)