Speciale Venezia 83 – La Cineteca di Bologna fa tris nella sezione Classici

Ciprì e Maresco, Florestano Vancini ed Ettore Scola: quando il cult ritrova splendore

28 luglio 2026

Tempio internazionale indiscusso per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo, La Cineteca di Bologna anche quest’anno sarà protagonista della sezione Classici alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con tre straordinari restauri che riporteranno sul grande schermo pellicole che hanno segnato epoche, stili e linguaggi diversi del nostro cinema.

Si comincia con il cult Lo zio di Brooklyn, opera che ha salutato l’esordio cinematografico di Daniele Ciprì e Franco Maresco e che, a trent’anni dal suo debutto, tornerà a stupire il pubblico. I dissacranti creatori di Cinico Tv firmarono infatti nel 1995 un’opera grottesca, spiazzante e visionaria, diventata immediatamente un oggetto di culto assoluto. Il restauro, realizzato in collaborazione con Filmauro, grazie al laboratorio bolognese L’Immagine Ritrovata restituisce splendore visivo a un bianco e nero unico e a una comicità surreale che ha ridefinito i canoni del cinema indipendente italiano.

Il 24 agosto 1926 nasceva il regista ferrarese Florestano Vancini. Venezia 83 e la Cineteca ne celebreranno il centenario con il restauro del suo esordio incredibile, che proprio al Lido vinse il Premio Opera Prima nel 1960; stiamo parlando de La lunga notte del ’43.
Tratto da un racconto di Giorgio Bassani, il film vanta una sceneggiatura d’eccezione firmata da Ennio De Concini e Pier Paolo Pasolini. La pellicola ci trasporta in una Ferrara spettrale, avvolta nella fitta nebbia padana degli ultimi mesi del 1943. Qui si consumano le violentissime lotte intestine tra le fazioni fasciste: da un lato i moderati e dall’altro la frangia violenta guidata da Aretusi, detto “Sciagura”. Al centro della vicenda, l’anziano farmacista Barilari, paralizzato e barricato in casa, che dalla sua finestra scruta ogni segreto della cittadina, inclusa l’infelicità della giovane moglie Anna e il risveglio della sua passione per un vecchio amante antifascista. Un cast straordinario che vede affiancati Gabriele Ferzetti, Gino Cervi ed Enrico Maria Salerno, restituito ora al pubblico in collaborazione con Compass Film.

A chiudere questo straordinario trittico è il capolavoro della commedia satirica firmato da Ettore Scola, Brutti, sporchi e cattivi, che gli valse la Palma d’oro alla regia a Cannes nel 1976. Presentato in collaborazione con Surf Film e il Centro Sperimentale di Cinematografia, il film offre il ritratto tragicomico, cinico e degradato delle borgate romane degli anni ’70. A dominare la scena è uno strepitoso Nino Manfredi, nei panni del memorabile e dispotico Giacinto Mazzatella.