- Data di pubblicazione
- 24/07/2026
- Ultima modifica
- 24/07/2026
Speciale Venezia 83 – Le notti veneziane di “Uno si distrae al bivio”
Il film documentario di Alessandra Lancellotti nella sezione delle Giornate degli Autori, dopo il premio (IN)EMERGENZA al Bellaria Film Festival
Uno sguardo visionario ed epico sul presente delle aree interne del Mezzogiorno, sullo spopolamento, sulla dignità e sulla fragilità del lavoro, e sulla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. È dedicato alla figura mitica del poeta lucano Rocco Scotellaro Uno si distrae al bivio, il nuovo film documentario di Alessandra Lancellotti, che sarà presentato a settembre in prima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nell’ambito delle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori.
Letterato, sindaco, militante, prematuramente scomparso Rocco Scotellaro è stato uno scrittore amato, tra gli altri, da Italo Calvino e Carlo Levi e il film ricostruisce la sua vicenda umana e politica attraverso i luoghi e i paesaggi che ne hanno fatto da sfondo e che rendono l’opera di Lancellotti un western contadino lucano cantato.
Tra i riti antichi giunti ai nostri giorni, tra le città che si spopolano e le memorie resistenti, “Uno si distrae al bivio” cerca risposte a interrogativi urgenti, come le lotte per il lavoro, la difesa del paesaggio, lo sfruttamento, la ruralità schiacciata dall’industria, con la percezione di non avere più tempo e spazio di azione.
Storie di braccianti di un tempo e coltivatori di oggi, si susseguono alle stagioni e al peregrinare di Guastamacchia, contadino cantore, che attraversa il paesaggio cercando lavoro a servizio dei padroni. La sua voce evoca le storie di sopravvivenza di una comunità rurale segnata da decenni di lotte bracciantili e letteratura militante e, in questo flusso musicale, Rocco Scotellaro rivive con i suoi versi di libertà e dignità.
Un atto cinematografico per riattivare un immaginario, un pezzo d’Italia e un mondo spesso abbandonato, che fu civiltà, lotta, lavoro, progresso, e lo è ancora, se ci si lotta e lo si canta.
Il film è prodotto dalla bolognese Caucaso, cooperativa di produzione cinematografica con oltre vent’anni di esperienza e una
vocazione consolidata per il cinema d’autore, insieme alla lucana Fedelissimi, giovane realtà produttiva profondamente radicata nel territorio. È, inoltre, realizzato in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale Cinema Impresa. Il film è stato sviluppato e prodotto in Piemonte e in Lucania, territorio dove si svolge la vicenda e dove vive la comunità coinvolta, ed è stato selezionato nel programma di residenza artistica Itineranze Doc 2025, prestigiosa realtà nazionale dedicata allo sviluppo del documentario di creazione, e premiato nel programma (IN)EMERGENZA 2026, nell’ambito di Bellaria Film Festival Industry, in collaborazione e con il sostegno di Cinecittà.
Il progetto è sostenuto dal MiC e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dalla Fondazione Lucana Film Commission e dalla Regione Basilicata attraverso il bando Lucana Doc, dalla Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund e dal Fondo Etico di BCC Basilicata.

