Storie di un altro mondo a Forlì. Ecco la quinta edizione di Meet the Docs! Film Fest
Dal 14 al 17 ottobre all’EX ATR
Se raccontare il reale attraverso il cinema è già una sfida di per sé, farlo in un mondo post-pandemico è forse un’impresa che ha dello straordinario. Lo sa bene Meet the Docs! Film Fest, il festival forlivese dedicato ai documentari, che da cinque edizioni regala agli spettatori delle speciali full immersion nel mondo del cinema del reale che racconta attualità, diritti umani e storia, attraverso film provenienti da tutto il mondo ma anche con proiezioni, incontri, approfondimenti, workshop e masterclass. Il fil rouge della quinta edizione in programma dal 14 al 17 ottobre all’EX ATR, è sintetizzato dal titolo Storie di un altro mondo. “Occorre capire quali storie vogliamo abitare e in che modo vogliamo raccontarle – spiega il direttore artistico Matteo Lolletti – perché, se cambia il mondo, forse gli strumenti narrativi del passato risultano inadeguati alla rappresentazione del reale, così come potrebbero esserlo la lingua, gli spazi e le relazioni. Cosa si fa di fronte a un altro mondo? Come e con quali modalità possiamo continuare — o cominciare — a dialogare con qualcosa che non esiste più o che non esiste ancora? Dobbiamo forse cambiare i nostri codici, le nostre pratiche e i nostri tempi per tornare ad attraversare luoghi che non sono una permanenza?”
Nelle quattro giornate di festival tra schermi e discorsi si declineranno temi di attualità come la conflittualità sociale, il Covid e la pandemia, le narrazioni tossiche e le necessarie rinarrazioni, le questioni di genere. Si parte il 13 ottobre con una speciale anteprima dedicata alle contaminazioni culturali che comprende la proiezione di due documentari dedicati a Paola Bianchi e Massimiliano Civica, due figure di rilievo del teatro contemporaneo, chiamate poi a un dialogo con Claudio Angelini, direttore artistico di Città di Ebla. Dal 14 ottobre comincia il festival vero e proprio con tante proiezioni per ogni giornata e dibattiti a seguire. Tra i film in programma ci sono “Soggetti pericolosi” di Valentina Salvi e Stefania Pusateri, un documentario che racconta la storia di cinque internazionalisti italiani che hanno deciso di sostenere la rivoluzione del Rojava, e che una volta tornati in Italia sono stati accusati dalla procura di Torino di essere soggetti “socialmente pericolosi”, “The Neutral Ground” di CJ Hunt, sul confronto tra suprematisti bianchi e Black Lives Matter, “Io resto” di Michele Aiello, girato a Brescia nel marzo del 2020, durante il primo picco pandemico, “Sieged: The Press vs. Denialism” di Caio Cavechini, che racconta del Brasile e dei suoi oltre 500.000 morti di Covid, “In campo nemico” di Fabio Bianchini Pepegna, che racconta l’esperienza di SupportoLegale, uno dei principali attori nella complicata storia dei processi relativi al G8, “The Monopoly of Violence” sulle proteste dei gilet gialli in Francia.
E poi ancora “Tuttinsieme” di Marco Simon Puccioni, dialogo intimo tra due padri che ripercorrono gli ultimi quattro anni della crescita dei loro gemelli, “Writing with Fire” di Rintu Thomas e Sushmit Ghosh, che racconta la storia di Dalit, l’unica testata giornalistica dell’India gestita da donne e “Welcome to Chechnya” di David France, film Girato in DeepFake che racconta la persecuzione contro la comunità LGBTQIA+ nella Repubblica Russa di Cecenia.
Completano il programma una retrospettiva dedicata a Vittorio de Seta, maestro del cinema del reale italiano, un workshop curato da Giulio Sangiorgio, direttore di FilmTv e una serie di masterclass tenute da Lorenzo Hendel, documentarista ed ex responsabile editoriale di “Doc3”. Tra i tanti eventi speciali segnaliamo invece un incontro (il 16 ottobre) con lo scrittore Wu Ming1, e un altro con lo storico e musicista Piero Purich (17 ottobre). Sempre il 16 ottobre 2021, alle ore 10, il festival organizza un panel sul cinema inclusivo con associazioni ed esperti del settore.
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- Data di pubblicazione
- 13/10/2021
- Ultima modifica
- 15/10/2021

