Vent’anni di cinema a Nonantola tra opere prime, ospiti e cortometraggi

Dal 1 al 10 maggio

30 aprile 2026

Compie vent’anni il Nonantola Film Festival, in programma dal 1 al 10 maggio tra Nonantola, Bomporto e Ravarino, con un’anteprima il 28 aprile e una serata conclusiva il 12 maggio. A tenere insieme il cartellone sarà il tema dei Legàmi, parola scelta come filo conduttore della ventesima edizione, che conferma la linea del festival: dare spazio a opere prime e seconde, spesso poco viste in sala, e a un cinema capace di offrire sguardi meno prevedibili.

L’anteprima di martedì 28 aprile al Cinema Teatro Comunale di Bomporto sarà Primavera di Damiano Michieletto. Da venerdì 1 maggio il festival si sposterà al Cinema Teatro Massimo Troisi di Nonantola, dove l’inaugurazione ufficiale sarà affidata a Dreams di Dag Johan Haugerud, Orso d’oro alla Berlinale 2025, introdotto da Fabiola Tinessa dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. Nella stessa giornata sarà proiettato anche La vita da grandi, esordio di Greta Scarano con Matilda De Angelis e l’esordiente Yuri Tuci, che incontrerà il pubblico.

Sabato 2 maggio arriveranno Un semplice incidente di Jafar Panahi, Palma d’oro a Cannes 2025, Le città di pianura di Francesco Sossai e Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli. Domenica 3 maggio sarà la volta del documentario La timidezza delle chiome di Valentina Bertani, con il produttore Marco Lasagni in sala. Il secondo fine settimana si aprirà con Gioia mia di Margherita Spampinato, accompagnato dalla musicista Alice Zecchinelli; proseguirà con Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch; renderà omaggio a David Lynch con INLAND EMPIRE – L’impero della mente; e presenterà L’albero, opera prima di Sara Petraglia, presente al festival. La chiusura della rassegna cinematografica sarà il 12 maggio al Teatro Arcadia di Ravarino con Houria – La voce della libertà di Mounia Meddour Gens.

Accanto ai film, il ventennale propone la mostra CliCiak – Scatti di Cinema, dedicata ai fotografi di scena italiani, un laboratorio di pasta fatta in casa con Banca del Tempo, una giornata tra trekking sulla via Romea Nonantolana e visita all’Abbazia di San Silvestro e al Museo di Nonantola, un concerto di musiche da film con la banda giovanile John Lennon di Mirandola, il cineconcerto de La caduta della casa Usher di Jean Epstein sonorizzato da I Sincopatici in collaborazione con la Cineteca di Bologna, e lo spettacolo di danza contemporanea Original Soundtracks della scuola modenese LaCapriola.

Resta centrale anche 4 Giorni Corti, la gara che chiede ai videomaker di realizzare un corto di quattro minuti in quattro giorni. Per il 2026 gli elementi obbligatori erano un lucchetto, un palloncino e la frase “Resta solo da capire se è un inizio o una fine”. I lavori arrivati sono stati 53, a partire da circa cento troupe iscritte, e i finalisti saranno proiettati il 9 maggio nel gala condotto da Andrea Aguanno e Francesca Galafassi. Nello stesso giorno si terrà anche la masterclass L’attore davanti alla camera: dalla verità interiore all’immagine con l’attore italo-tunisino Aymen Mabrouk.

Il festival è organizzato da Nonantola Film Festival APS con il sostegno del Comune di Nonantola e della Fondazione di Modena.

 

IL PROGRAMMA COMPLETO