Esito Seconda sessione bando 2026 destinato alle produzioni nazionali e internazionali

la Regione sostiene con oltre 1,2 milioni di euro 19 progetti selezionati

28 Ottobre 2026

Dalla vita di Michela Murgia al ritorno dei CSI; dal viaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo alla forza della musica di Ivan Graziani, passando attraverso racconti di stand up comedy e alle seconde occasioni attraverso la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2022.
L’Emilia-Romagna si prepara ad essere ancora una volta un grande set per raccontare storie ed emozioni.

La Giunta regionale ha approvato la graduatoria della seconda sessione 2026 del bando, sostenuto da Emilia-Romagna Film Commission, destinato alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali, europee ed extraeuropee, assegnando contributi per quasi 1,3 milioni di euro (esattamente 1.276.899) a favore di 19 progetti con una spesa ammissibile complessiva pari a 5.871.740,48 euro.

 In particolare, si tratta di 1.018.648 euro per il 2026 e 258.251 euro per il 2027 per sostenere la realizzazione di lungometraggi, opere televisive e documentari caratterizzati da qualità artistica, capacità produttiva, valorizzazione dell’Emilia-Romagna e ricadute occupazionali sul territorio: 5 opere cinematografiche a contenuto narrativo, 1 opera televisiva a contenuto narrativo; 13 documentari o serie documentarie.

Le risorse hanno permesso di sostenere tutti i progetti della seconda sessione risultati ammissibili, cioè quelli che, in base ai criteri previsti dal bando, hanno ottenuto almeno 70 punti.

“L’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni– si conferma un punto di riferimento per le produzioni audiovisive nazionali e internazionali. Grazie a queste risorse e all’importante lavoro di Emilia-Romagna Film Commission sosteniamo ancora una volta la crescita della filiera audiovisiva con progetti capaci di generare occupazione, valorizzare i talenti e promuovere il nostro territorio. E siamo particolarmente soddisfatti che, grazie alle consistenti risorse stanziate, tutti i progetti ammissibili siano stati finanziati. Questo è un comparto strategico dell’industria culturale che va fortemente sostenuto perché crea lavoro, produce cultura e genera attrattività. Ora- chiude Allegni-, anche grazie alla recente legge quadro sulla cultura, l’Emilia-Romagna conferma e sviluppa gli strumenti di sostegno a un settore decisivo, il cui valore è costantemente confermato dai premi e dai riconoscimenti ricevuti a livello nazionale e non solo”.

I numeri del bando

Le domande presentate nella seconda sessione sono state 46, di cui 43 formalmente ammesse alla fase di valutazione di merito del Nucleo di esperti.

Particolare attenzione è stata riservata, come previsto dal Programma regionale cinema e audiovisivo, alla qualità dei progetti, all’innovazione, all’occupazione delle professionalità regionali, alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dell’Emilia-Romagna, alle pari opportunità e alla sostenibilità ambientale delle produzioni.

Su 19 progetti finanziati, 5 hanno ottenuto punti sul criterio automatico “Rinnovamento autoriale”, per la presenza di registe e registi under 35; 4 progetti hanno ottenuto punti sul criterio automatico “Promozione pari opportunità”, per la presenza di registe donne. E ancora, 15 progetti hanno ottenuto punti sul criterio di valutazione “Rinnovamento area professionale e creativa”, per la presenza di donne e under 35 nei principali ruoti creativi come direttore della fotografia o sceneggiatore; 15 progetti hanno dimostrato particolare attenzione alla sostenibilità, attivandosi per il percorso di certificazione Green Film.

 Il prossimo bando è previsto a inizio 2027, inaugurando così l’attuazione della nuova legge sulla Cultura per ciò che riguarda gli indirizzi triennali in materia di cinema e audiovisivo 2027-2029.

Le opere selezionate

Tante le storie che vedremo prossimamente sul piccolo e grande schermo. Storie di famiglia, storie che ritornano sul territorio, storie di vita e di arti che hanno condizionato i nostri giorni e il nostro tempo.

La Romagna è ancora il centro delle vicende della seconda stagione della serie di successo Rai La ricetta della felicità, in cui prosegue il racconto della grande famiglia matriarcale allargata di “Marina di Romagna”, cercando l’equilibrio e la felicità tra segreti, desideri e seconde possibilità. Una produzione Stand By Me, con nuovamente alla regia Giacomo Campiotti.

Ci ha conquistato con il pluripremiato “Io e il Secco”. Ora, Gianluca Santoni torna dietro la macchina da presa con il lungometraggio firmato Nightswim Non sei divertente, che ci porta nel mondo dello stand up comedy attraverso una scommessa tra Andrea, giovane aspirante stand up, e Diego, il comico famoso per cui scrive le battute.

Con la produzione di Indiana Production e diretti da Tobia Passigato, tornano sul grande schermo Aldo, Giovanni e Giacomo in Magari un’altra volta, storia di un viaggio che porta a riscoprire valori ed emozioni che sembravano perduti: la gioia di stare insieme, i ricordi, le risate, le ferite del passato e l’amicizia. Anche il noto documentarista Davide Ferrario, prodotto da Damocle, ci porta In viaggio, ma con i CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), il cui ritorno sulle scene si trasforma nell’opportunità di percorrere luoghi, memorie, trasformazioni a tempo di rock.

Omar Pedrini e l’amico di sempre Nicola Nocella partono per un concerto segreto a Riccione. È l’incipit di Più di una vita, ritratto di un artista che cerca nuove parole per raccontarsi e di due amici che, lungo la strada, imparano a mostrarsi senza difese. Un documentario di Saverio Smeriglio, firmato Pilgrim Film.

Ancora una storia di vita a tempo di musica con Graziani racconta Graziani, documentario di Francesco Figliola e prodotto da Except, che celebra l’eredità di un artista rock unico, capace di dimostrare che si può essere allo stesso tempo profondamente provinciali ed universali. Grazie a Redstring il cinema dona una riflessione sulla forza della musica nelle relazioni umane e sul bisogno, condiviso da ogni individuo, di essere ascoltato e incluso.

In Amnios – Il primo suono Diego Loreggian ci fa conoscere la grande pianista e pioniera della Musicoterapia Umanistica Giulia Cremaschi Trovesi, e la sua cinquantennale attività di studio e ricerca.

La musica, Massimo Sciacca e Lullabit ci portano anche nella Sarajevo bellica del 1995, con Rock sotto l’assedio – La musica oltre la guerra, dove un fotografo bolognese ed un filmaker belga scoprono un movimento di resistenza di giovanissimi musicisti che si esibiscono nei sotterranei della città. Le loro storie arriveranno a Vasco Rossi e questo cambierà le loro vite.

Dalla musica al teatro con Davide Rizzo e De Mislykkede (I Falliti), documentario prodotto da Naffin Tu Si che, partendo dagli archivi filmici e sonori dell’Odin Teatret diviene un’odissea cinematografica, che racconta il fondatore Eugenio Barba e una delle esperienze più significative del Teatro del Novecento.

Il teatro cede il testimone alla danza e a Francesca Formisano con Il Corpo in movimento. Cinque capitoli e una colonna sonora sperimentale per tracciare un ritratto di Amedeo Amodio, artista che ha rivoluzionato la coreografia italiana e la diffusione della danza nella nostra regione. Una produzione Viola Film.

LARP è l’acronimo di Live Action Role Playing (in italiano Gioco di ruolo dal vivo). Quando la sorella gli chiede di aiutarla a organizzarne uno Jacopo Mutti decide di filmarne il percorso, mettendosi in gioco. Nasce così Mia sorella è un pirata, documentario Jump Cut su due fratelli che si ritrovano.

Simone Menin e Wow Tapes ci immergono nella storia del gaming con Simulmondo. An italian adventure, il racconto dei giovani visionari che a Bologna contribuirono alla nascita dell’industria videoludica del nostro Paese.  Dai video games a un film sulle seconde occasioni, nato dal ribaltamento di un fallimento sportivo nazionale: la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2022. Gianni De Blasi firma I fantasisti, opera cinematografica sul potere della finzione come atto d’amore.

La storia della propria famiglia, la ricerca della verità. L’uomo necessario di Maura Morales Bergmann ci ricorda le ferite politiche del Cile, attraverso le indagini sulla morte del nonno Raúl Morales Beltrami, il più giovane ministro dell’Interno della storia del Paese, scomparso in circostanze mai chiarite. Un documentario Mammut Film sull’l’imprescindibilità della Memoria.

Kiné e Antonio Bigini con Conchiglie ci riportano invece nella riviera degli anni ’60, dove il mare inghiotte il corpo del fratello di due bambine ma restituisce una statua misteriosa, mentre Caterina Salvadori e Andromeda Film presentano Essere bestia, thriller psicologico sull’abuso invisibile, con protagonista una campionessa di equitazione vessata dal compagno.

 I pensieri sono più luminosi al mattino e ci donano un ritratto di Michela Murgia lontano dai riflettori. Un documentario Ruvido Produzioni diretto da Sophie Chiarello sui luoghi, le sfide, gli affetti e le ferite che hanno formato la donna, la scrittrice e intellettuale che ha rotto le convenzioni con l’esempio e il potere della parola.

E ha decisamente rotto gli schemi con la sua esistenza straordinaria anche Laura Righi, prima donna transgender ad essersi sottoposta all’intervento di affermazione di genere in Italia nel 1963, e fondatrice del Lovers Film Festival al fianco di Ottavio Mai e Giovanni Minerba. É lei stessa la voce narrante de L’entusiasmo dello scoiattolo, documentario di Chiara Centioni e Steve Della Casa prodotto da Terranera.

Infine, Paola D’Orsogna e Tecnagon ci invitano a Cesena con Centrocinema, che, ricostruendo la storia di questo vero e proprio tempio di cultura e memoria della settima arte, ci mostra come il cinema possa diventare letteralmente il cuore di una comunità.