Lungometraggi, corti, animazioni e documentari: dalla Regione Emilia-Romagna 231mila euro per le storie del bando Sviluppo 2026

23 i progetti finanziati

07 Ottobre 2026

L’emarginazione e la ribellione di una donna internata dalla famiglia, in un’opera televisiva che vede l’esordio autoriale di Matilda De Angelis; il sequestro di Aldo Moro e i 55 giorni che cambiarono l’Italia; il racconto di libertà e resistenza in un locale alternativo di Bologna per il progetto firmato Cinedora. E, ancora, il ritorno di Studio Croma con un nuovo progetto di animazione; la storia di Renato Dall’Ara, del Bologna Calcio e del modo in cui un uomo può rimanere vivo nei luoghi, passando attraverso il concerto di Franco Battiato nel 1992 a Baghdad, per costruire un ponte internazionale attraverso la musica.

Sono solo alcune delle storie che vedremo prossimamente sul piccolo e grande schermo. Storie che diventeranno lungometraggi, corti, animazioni e documentari. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione ha approvato i 23 progetti sostenuti attraverso il bando del Fondo audiovisivo regionale per lo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive. Ammontano a 231mila euro le risorse a disposizione.

“Il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive- commenta l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni– offre opportunità concrete per far crescere nuovi progetti e nuove professionalità del cinema e dell’audiovisivo. L’Emilia-Romagna continua a sostenere con convinzione questo comparto strategico dell’industria culturale, e lo fa passando anche attraverso l’innovazione: per la prima volta quest’anno vengono valorizzati progetti tratti da opere letterarie. L’edizione 2026 del bando ha visto una partecipazione molto significativa e di qualità, con 52 progetti candidati e molto protagonismo femminile. Segno che la capacità attrattiva della nostra regione in questo settore, grazie anche al lavoro dell’Emilia-Romagna Film Commission, è forte e consolidata”.

I numeri del bando

Dei 52 progetti presentati sono stati 23 quelli selezionati, tutti di ampio spettro sia per tipologia, storie narrate o da scoprire, proposti da imprese audiovisive con sede in Emilia-Romagna. Progetti che porteranno alla realizzazione di 8 opere cinematografiche, 3 opere televisive (di cui una di animazione), 10 documentari, 2 cortometraggi di animazione, con una forte attenzione alla valorizzazione di nuovi talenti e al rinnovamento del settore audiovisivo regionale.

Inoltre, 11 dei 23 progetti coinvolgono una regista; 8 sono diretti da autrici o autori under 35 e 8 sono opere prime, mentre 3 progetti su 23 costituiscono opere seconde.

Dalla carta allo schermo

Nel bando 2026 si è rafforzato il legame tra audiovisivo ed editoria. È, infatti, il primo anno in cui vengono valorizzati i progetti tratti da opere letterarie e 3 dei 23 progetti finanziati rientrano in questa categoria.

Il Metodo Calamai, prodotto da Indacolab, racconta il noto giocatore e allenatore che dal professionismo del basket trova la sua strada nei progetti sportivi per la disabilità. La sceneggiatura è tratta dall’opera “Uno sguardo verso l’alto. Un progetto di pallacanestro sperimentale con ragazzi disabili”, edito da Franco Angeli.
Small Boss propone Si sta bene lo stesso, dove una madre lascia la Romania post-comunista per cercare una vita migliore in Italia, separandosi dalla figlia. L’opera televisiva è tratta da “Manca il sole ma si sta bene lo stesso” opera di Irina Turcaru, edita da Marsilio nel 2024.
Infine, Rapsodia Ungherese, in cui nel 1939 un ex agente segreto viene richiamato al lavoro per indagare su una serie di omicidi. Ladoc incontra nuovamente Vittorio Giardino, con una sceneggiatura tratta dall’omonima graphic novel della saga di fumetti di Max Friedman, realizzata dal noto fumettista bolognese e pubblicata nel 1991 da editori del Grifo.

Il nucleo di valutazione del Bando sviluppo è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Alessandra Miletto (direttrice Film Commission Vallée d’Aoste) ed Elisa Farinacci (ricercatrice Dipartimento delle Arti – Università degli Studi di Bologna).

In allegato le schede dei 23 progetti finanziati.